1. Home
  2. Magazine
  3. CUCINA E DINTORNI
  4. 8 Marzo da chef con stella Michelin

8 Marzo da chef con stella Michelin

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
08/03/2017

Delle centoquaranta donne con almeno una stella Michelin nel mondo, 45 hanno un ristorante in Italia; che è anche uno dei paesi con più manager al femminile. Dunque quale momento migliore dell’8 Marzo per ricordare e celebrare il binomio alta cucina-imprenditoria di Marianna Vitale del ristorante Sud di Quarto nei pressi di Napoli, e di Martina Caruso del Signum di Salina.

Due personalità vigorose, brillanti e determinate con tante nuove idee per il futuro ed una stella Michelin sulla casacca. «Oggi, finalmente, la parità dei sessi esiste – concede Marianna Vitale – e sono felice delle nostra conquiste economiche e sociali. Detto ciò essere chef è un lavoro molto duro, soprattutto a livello fisico. Se a questo aggiungiamo gli oneri imprenditoriali e nel mio caso un figlio, ogni singolo momento della giornata è occupato e tutto il resto diventa contorno». Con impegno e dedizione e nonostante doveri “totalizzanti” in un territorio non facile, la fondatrice di Sud è riuscita a coniugare le esigenze pratiche e affettiva del figlio «che è come avere un altro ristorante e trovo ingiusto sottrarre tempo a lui in nome del lavoro» con quelle di un locale «che rispecchia al 100% la mia personalità proponendo piatti essenziali e immediati che vogliono portarti lontano facendoti sentire a casa». La guida Michelin definisce la cucina della Vitale come “una delle più interessanti del napoletano” e suggerisce di ordinare le linguine al quinto quarto di calamaro e la cheese-cake di baccalà. Sensibilità, coraggio al femminile e felici intuizioni gastronomiche come linguine con latte di mandorla e vongole sono protagoniste anche al Signum di Salina; locanda di charme e indirizzo una stella Michelin delle isole Eolie con la giovane chef Martina Caruso ai fornelli: «Sono nata e cresciuta all’interno del Signum e dopo una serie di esperienze formative – quelle più importanti per organizzazione e identità culinaria sono state da Antonello Colonna a Roma e da Gennaro Esposito a Vico Equense - ho deciso di tornare a casa mia ed occuparmi della cucina». Oggi Martina guida una brigata di nove persone mentre il fratello si occupa dell’incantevole albergo costruito come un tipico borgo eoliano: «Questo è un lavoro che mi piace tantissimo anche perché essere cuoca mi viene assolutamente naturale ed il mio carattere mascolino aiuta – prosegue Martina – al tempo stesso però, non dimentichiamoci che per quanto riguarda la cucina tutti i grandi chef hanno avuto maestri donne». Ogni riferimento di Martina a mamme e nonne è tutt’altro che casuale.

Email