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Alla scoperta del Veneto con Autoappassionati.it

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Autoappassionati.it
, Il
25/01/2019

La nostra proposta di itinerario ha inizio con la città di Verona, capoluogo da poco più di 250.000 persone (secondo solo a Venezia nella regione), che sorge lungo le rive del fiume Adige. L’incantevole località è diventata simbolo dell’amore grazie alla famosa tragedia shakespeariana "Giulietta e Romeo”, infatti, una delle più gettonate attrazioni turistiche è proprio il balcone della protagonista.

Addentrandosi nelle vie veronesi, è facile rimanere colpiti da una bellezza stratificata, frutto dell’impronta segnata da una cultura scaligera, veneziana e rinascimentale. Partendo da piazza Brà, dov’è situata l’arena di Verona, iconico anfiteatro romano noto per ospitare spettacoli e concerti di fama mondiale, si raggiunge facilmente tramite una via pedonale piazza delle Erbe, la più antica piazza di Verona, tutt’ora centro di vita per il mercato dei piassaroti (commercianti di piazza). Innumerevoli le chiese da visitare, come quella di S. Fermo Maggiore, il Duomo di Verona, la Chiesa di San Giorgio in Braida, la Basilica di Santa Anastasia e il complesso di S. Zeno Maggiore. Immancabile una visita al Castelvecchio: fortezza nata sotto l’ordine della famiglia Scala (importante pedina nel governo veronese), più per difendersi dalla città che per proteggerla. A quest’ultima è collegato il ponte Scaligero che unisce le due sponde dell’Adige: percorribile a piedi, offre una piacevole vista sia sul castello che sul fiume. La bellezza del centro storico è tale da ricevere il titolo di “Patrimonio culturale dell’Umanità” dall’Unesco.

Sicuramente la visita della città vi ruberà, almeno, mezza giornata; il nostro consiglio è - dunque - quello di pranzare in uno dei tipici ristoranti veronesi. Del resto, quale metodo migliore per conoscere al meglio il territorio? La guida rossa MICHELIN offre un’infinita scelta tra ristoranti stellati (Casa Perbellini vanta due stelle) o Big Gourmand per poter assaporare i prodotti tipici, qualità ad un prezzo interessante.

Lasciata la città di Verona, imbocchiamo la A4/E70 per raggiungere Bassano del Grappa, uno dei borghi più belli e caratteristici della provincia di Vicenza. Nota per il suo storico Ponte Vecchio che attraversa il Brenta, Basan (come viene comunemente chiamata in Veneto) è fortemente coinvolta nello scenario della Grande Guerra: nel 1928 il suo nome viene affiancato a quello del Grappa, massiccio sul quale le truppe italiane soffrirono una stremante resistenza, dopo la rotta di Caporetto. Facilmente visitabile a piedi, Bassano vanta diverse chiese tra cui il Duomo, costruito all'interno della Prima Cerchia Muraria del Castello degli Ezzelini, la chiesa di San Francesco e la chiesa di San Giovanni Battista. La storia di questa cittadina s’intreccia da secoli con quella della distilleria di Grappa di Bortolo Nardini (nata nel 1779), nome ben radicato nel passato e nella tradizione del luogo.

Il nostro itinerario continua in direzione di Asiago, piccolo comune da 6.441 abitanti. Il suo nome è conosciuto a livello europeo grazie all’omonimo formaggio a denominazione di origine protetta. L’Asiago viene sostanzialmente prodotto in due tipologie differenti: pressato (fresco) e d'allevo (stagionato). Sono oltre 100 le malghe che lo producono. Sarà facile poterlo assaggiare, magari abbinato ad un calice di bianco fresco o, nel caso dell’allevo, da un calice di rosso fermo.

Riprendiamo la rotta per raggiungere, dopo circa mezz’ora, il ristorante La Rosina, conosciuto per la sua specialità del Baccalà mantecato. Lo chef Dante Facchin ci racconta quanto il rispetto dell’ingrediente e del territorio possano influire sulla costruzione di un piatto.

Subito dopo, continuiamo in direzione Asolo, un piccolo centro abitato dallo spiccato interesse storico e artistico, entrato a far parte dei borghi più belli d’Italia. Una piccola via (percorribile in auto a senso alterno) taglia la cittadina per arrivare alla piazza centrale, oggi intitolata a Garibaldi, con l’antica fontana sovrastata dal leone di San Marco. Le sue dimensioni ridotte permettono alla cittadina di essere visitata velocemente anche di sera; noi consigliamo, però, di dedicarle un paio di ore alla luce del sole, in modo da osservare al meglio la cattedrale, la Casa Longobarda e le mura fortificate che conducono alla Rocca.

Seguendo le indicazioni della rossa, abbiamo scelto l’Albergo al Sole per il nostro soggiorno presso Asolo. L’esclusività del cinque stelle è premiata da un’impeccabile attenzione al dettaglio, comfort ai massimi livelli, ma, soprattutto, dall’incantevole veduta che si ha dalla camera: davanti a noi il Castello della Regina Cornaro, attorno al quale si distende una splendida cornice di colline venete.

Dopo una piacevole notte di riposo, il nostro itinerario riparte in direzione di Valdobbiadene, patria del Prosecco Superiore DOCG, prodotto unicamente nel Trevigiano. Durante il tragitto abbiamo la possibilità di ammirare la Villa Barbaro a Masèr, uno splendido edificio realizzato dal Palladio nel 1557. Da qui, inizia il nostro percorso sulla “Strada del Prosecco”, la più antica strada del vino d’Italia che regala panorami mozzafiato, immersi nelle colline di viti tra Vittorio Veneto, Valdobbiadene e Conegliano. Proprio su questo tracciato, in ottobre, si corre la Centomiglia della Strada del Prosecco, un evento riservato agli appassionati di motori, proprietari di auto d'epoca di prestigio. Ad accompagnare questo percorso troviamo tante interessanti tappe come l’abbazia di Santa Bona, il Castelbrando, il Lago di Revine, il Mulinetto della Croda e la Pieve di San Pietro di Felleto. Se il tempo a vostra disposizione lo permette, sono consigliabili le visite ai numerosi castelli tra cui quello di Conegliano, di San Salvatore e di Collalto.

Ancora una volta ci affidiamo alla guida Michelin per la scelta di un ristorante dove poter pranzare. A Follina, una delle cittadine della Strada del Prosecco da meno di 4.000 abitanti, è presente il noto ristorante “La Corte”, una stella, sotto la guida dello Chef Donato Episcopo. Classe ’73, di origine salentina, Donato costruisce la sua carriera lavorando per diversi ristoranti in tutta Italia e ricevendo importanti insegnamenti come quelli dello chef Heinz Beck. La sua cucina è semplice e le ricette riprendono la tradizione italiana: solo 4/5 ingredienti genuini regalano ai suoi piatti un’anima unica, ricca di gusto, colore e fantasia.

È ora di continuare con una nuova tappa: Treviso, una città caratterizzata da portici e canali che ricorda lontanamente Venezia. Una volta entrati all’interno delle storiche Mura, potrete godervi al meglio la zona pedonale della cittadina. Sono davvero tante le attrazioni turistiche da visitare e le dimensioni ridotte del centro storico rendono l’itinerario molto coinvolgente. Passeggiando si è circondanti da una topografia prevalentemente medievale, impreziosita da diversi affreschi tardogotici e rinascimentali. Con un pizzico di attenzione, è facile rimanere felicemente colpiti dai tanti particolari che rendono Treviso un piccolo scrigno d’arte. La Loggia dei Cavalieri, con i suoi grandi archi a tutto sesto e gli affreschi che decorano la parte esterna, ne è un esempio. La Piazza dei Signori, che nel mese di dicembre ospita i mercatini di Natale, è lo storico centro del governo comunale, mentre dal palazzo del Podestà svetta la Torre Civica detta dai locali “Campanon”. Poco distante dalla piazza, l’imponente Duomo di Treviso e il Battistero si ergono sulle fondamenta di un tempio paleocristiano.

L'Isola della Pescheria sul Cagnan Grande, con il suo Mulino, completa uno scenario davvero particolare che, sul calar del sole, sfoggia il suo massimo splendore.

All’orario di cena ci accingiamo verso l’ultima tappa della giornata, nonché del nostro viaggio in Veneto: Venezia. Quest’ultima è una delle città più importarti della penisola italiana, patrimonio dell’UNESCO, meta di numerosissimi turisti e panorama unico al mondo. I tanti canali che attraversano la città creano un’atmosfera particolare che, unita ad un mix di architettura bizantina, barocca e gotica, regalano un carattere romantico e inimitabile al paesaggio, rendendola una perla a livello mondiale.

Per chi volesse concedersi una notte nel lusso di un esclusivo Hotel, MICHELIN consiglia il JW Marriott Venice, il Metropole, il Palazzo Venart e il Belmond Hotel Cipriani sull’isola della Giudecca. Tutti ospitano un ristorante stellato, dove potrete assaporare piatti tipici della tradizione cittadina. Se la stanchezza non prende il sopravvento, è consigliato un tour panoramico del Canal Grande a bordo di un vaporetto o di una gondola: da qui potrete ammirare al meglio la magia che solo Venezia, di notte, sa regalare.

L’ultimo giorno del nostro itinerario in Veneto, è totalmente dedicato alla scoperta del patrimonio culturale veneziano. Obbligatoria la tappa in piazza San Marco, dominata dallo svettante campanile (chiamato dai locali “el paron de casa”), e dalla basilica, il “gran tempio” di Venezia, nata come cappella ducale e, solo nell’Ottocento, diventata sede del Patriarcato. Al suo fianco troviamo Palazzo Ducale, capolavoro dell’architettura civile e sede del doge: all’interno colpiscono la ricca scala d’Oro e l’imponente scala dei Giganti, in cima alla quale si svolgeva l’incoronazione del nuovo doge. Poco oltre si vede il Ponte dei Sospiri, così chiamato perché luogo di passaggio per i condannati alla prigionia.

Addentrandoci all’interno del centro storico, tra calli e campielli, troverete numerosi ponti, tra i quali spiccano il Ponte di Rialto, suddiviso in tre percorsi pedonali da due file di botteghe, e il Ponte degli Scalzi, che prende il nome dall’omonima Chiesa. Da qui è facile arrivare al vecchio ghetto ebraico, nel quartiere Cannaregio, distante dall’architettura sfarzosa del centro, ma capace di stupire nella sua semplicità. Infine, innumerevoli sono le chiese e i palazzi da visitare: di particolare bellezza la Chiesa Santa Maria della Salute che, situata alla punta della Dogana, offre una piacevole vista su piazza San Marco. Se siete appassionati di arte moderna, non perdete l’occasione di visitare il museo Peggy Guggenheim.

Tanti altri luoghi meravigliosi attendono il nostro passaggio - tra cui le isole di Murano e Burano - ma, purtroppo, il tempo a disposizione è finito. Per concludere il nostro itinerario nella perla veneta, citiamo le parole di Nietzsche che ne illustrano al meglio lo spirito: “Se dovessi cercare una parola che sostituisce musica potrei pensare soltanto a Venezia”.

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