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Cosa fare a Mantova durante il Festivaletteratura

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
04/09/2017

Dal 6 al 10 Settembre Mantova – raffinata città di sontuosi palazzi e gioiello del Rinascimento italiano - ospita il Festivaletteratura: cinque giorni dedicati di approfondimenti sul tema e divertimento culturale con incontri, percorsi, concerti, poeti e saggisti di fama internazionale provenienti da tutto il mondo.

La XXI edizione della kermesse, da sempre in programma a fine estate, è anche un’ottima occasione per rimanere incantati dinnanzi alle meravigliose architetture civili e religiose della cittadina lombarda e tra una visita e l’altra, assaggiare tirot, capunsei, risotto con le rane, i famosi tortelli di zucca, lo stracotto d’asino e le presso che infinite prelibatezze del territorio in rinomati indirizzi della tradizione come Il Cigno Trattoria dei Martini: piatto della guida MICHELIN all’interno di una bella casa cinquecentesca. La carta del Cigno - locale dalla lunga e affidabile gestione famigliare - è un vero e proprio tributo ai capisaldi della gastronomia mantovana con agnolini di carne in tazza con vino rosso, il risotto alla pilota, i nervetti di vitello padellati ed il petto di cappone tiepido in agrodolce con insalatina. Ricetta, quest’ultima, messa a punto dal cuoco di corte di Gonzaga Bartolomeo Stefani al servizio dell’aristocratica famiglia che governò la città fino al 1707 nel faraonico Palazzo Ducale: tappa imperdibile di ogni percorso storico assieme a Palazzo Te, Palazzo del Podestà e le Pescherie o Loggia di Giulio Romano. Per soggiornare in armonica simbiosi con le preziose testimonianze dal passato dell’elegante centro storico, la guida MICHELIN tesse le lodi del Rechigi “hotel dai suggestivi spazi comuni con collezione d’arte contemporanea” e della Casa San Domenico, intima struttura del ‘700 dallo “stile signorile e suite inaspettatamente grandi”. Per terminare la giornata con gusto, magari dopo aver partecipato ai tanti appuntamenti a ingresso libero del Festivaletteratura, affidatevi ai consigli degli ispettori Michelin ed ordinate il gran fritto di mare e verdure dall’Ochina Bianca, ristorante dal “côté bistrot con una cucina di chiara ispirazione mantovana e piatti che profumano di salsedine”.        

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