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Lenticchia di Castelluccio; origini, usanze e ricette stellate

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
07/02/2019
Tag 
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castelluccio di norcia

Coltivata su piani carsici a 1500 metri d’altezza e protagonista della celebre ed onirica fioritura di luglio -  uno degli spettacoli naturali più scenografici del centro Italia - la lenticchia di Castelluccio di Norcia è un antico legume dalle eccellenti proprietà organolettiche geograficamente legato al Parco Nazionale dei Monti Sibillini. 

Zona di aspra, arcaica e struggente bellezza duramente colpita dal terremoto del 2016 che oltre a danneggiare abitazioni, architetture religiose e beni-culturali di uno dei paesi più evocativi dell’Appennino, ha pesantemente intaccato la resa delle coltivazioni di lenticchie sull’altipiano. Motivo in più per supportare le comunità di Castelluccio e Norcia acquistando il celebre legume (per altro immune al tonchio e dunque esente da trattamenti specifici per la conservazione ndr) contraddistinto da una buccia sottile e tenera, che ne consente la cottura senza ammollo velocizzandone non poco la preparazione. Nutriente, praticamente priva di grassi e ricca di potassio, ferro, fosforo e proteine, la lenticchia IGP di Castelluccio è la sana protagonista di ricette della tradizione regionale in creme, zuppe, passati, insalate di germogli, pasta e minestre con patate e riso. Versatile, saporita, a suo agio con le spezie e adatta a tutti i regimi alimentari, la lenticchia è anche la compagna ideale di cotechino, salsicce e zampetta di maiale.

Prodotta sin dal 1960 dalla Cooperativa utilizzando tecniche ancestrali, come la concimazione organica nel pieno rispetto di ambiente e territorio, con il passare degli anni e lo sviluppo della coscienza gastronomica da parte di esercenti e consumatori, la lenticchia IGP di Castelluccio è diventata uno dei legumi più buoni, apprezzati e famosi d’Italia. Oggi il prodotto viene utilizzato da un numero crescente di ristoranti ed osterie umbre, oltre che da templi tre stelle MICHELIN come l’Enoteca Pinchiorri di Firenze. Altro indirizzo stellato a proporre la zuppa di lenticchia – in questo caso accompagnata da una spuma di Parmigiano vacca rossa 24 -  è il sofisticato Vespasia all’interno del Palazzo Seneca di Norcia. Struttura che come il Bib Gourmand Granaro del Monte ha dovuto fare i conti con scosse sismiche, ricostruzione e molti mesi di disagio e incertezza. Visitare il comune più orientale dell’Umbria ed il magnifico altipiano di Castelluccio (raggiungibile da una fantastica strada da percorrere in moto ndr) e tornare a casa con almeno un sacchetto di lenticchie è un modo semplice ed efficace per contribuire alla ripartenza.  

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