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Tartufo bianco di San Miniato

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
17/02/2017

Il tartufo bianco è anche di San Miniato: comune sull’Arno a circa cinquanta chilometri da Pisa dove le tappe gastronomiche segnalate dalla Guida Michelin sono i ristoranti Pepenero e Papaveri e Papere.

Gli amanti del pregiato fungo ipogeo vorranno visitare San Miniato durante l’autunno quando attorno al paese, negli umidi fondovalle che solcano il bosco e nella riserva dedicata, tartufai e cani partono alla ricerca del pregiato tubero che in queste latitudini trova il suo habitat in terreni argillosi e tufacei crescendo in simbiosi con alcune specie di piante come pioppi, salici e noccioli. A novembre, inoltre, quando la Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco apre i battenti, piazze e vicoli di San Miniato diventano ambasciatori delle eccellenze enogastronomiche toscane. Ben valorizzate dalle officine “pop-up” come dal ristorante Papaveri e Papere; tavola di qualità del Bibendum con una cucina moderna ma nel contempo legata a doppio filo con le tradizioni regionali. Il locale, immerso nel verde, si trova poco fuori dal centro e buona parte delle proposte - terrina di anatra, pistacchi e pan di spezie, “tuscany tacos”, tortelli ai funghi porcini con crema di patate e zafferano ed il lonzino di maiale semibrado marinato al Fernet - sottolineano l’anima creativa, originale e vivace dei titolari.

Sul fronte ospitalità, Villa Sonnino - il cui corpo centrale risale al ‘500 - merita una menzione particolare come il luogo più raffinato di San Miniato in cui pernottare. Annunciata dai cipressi, protetta dalla vegetazione e situata a mezza costa sul declivio di un colle, Villa Sonnino - costruita dalla famiglia Grifoni ed acquistata nel 1600 dai Medici - è il punto di partenza ideale per scoprire alcuni tesori di San Miniato (Rocca di Federico II, Duomo, Palazzo Comunale, Seminario e Torre Matilde ndr) e la vicina Via Francigena; da godersi a piedi o in bicicletta.

Per concludere con una buona cena nel centro storico, il nome da segnarsi in agenda è Pepenero; design contemporaneo all’interno di un palazzo storico (nella bella stagione si può anche mangiare nella terrazza con vista campagna ndr) dove lo chef Gilberto Rossi interpreta la dicotomia antico-moderno puntando su cotture brevi, sapori delicati e prodotti del territorio come lo squisito e persistente tartufo bianco di San Miniato.

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