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Wine-resort e ville medicee della Val d’Orcia

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
23/05/2017

Wine-resort e ville medicee della Val D’Orcia: itinerario patrimonio Unesco tra Brunello di Montalcino, proporzioni auree, aristocratiche notti a Castello Banfi, cantine di gran pregio e lezioni di architettura dal maestro Peruzzi.

La Toscana non finisce mai di stupire e, anche quando la destinazione è celebre e decantata, la qualità dell’esperienza sarà comunque stellare. Osservazione che riguarda in particolar modo il soggiorno a Castello Banfi, in località Poggio alle Mura nei pressi di Montalcino. Indirizzo leggendario dove fascino e storia si fondono con la produzione di un eccellente Brunello; vino rosso di fama mondiale. Il problema è che, dopo il check-in nel castello medioevale con borgo settecentesco annesso, tra un tuffo nella piscina con vista su poggi e colline, due passi nel giardino delle rose e riposo in raffinate camere con arredi d’epoca e straordinari bagni, la tentazione sarà di non lasciare la proprietà fino al termine del soggiorno. Il che sarebbe un peccato, in quanto tutta la zona circostante è una pregiata collezione di delizie eno-gastronomiche e capolavori architettonici commissionati dai Medici. Per approfondire ulteriormente la conoscenza del Brunello di Montalcino sempre in atmosfere nobiliari, potete visitare la Tenuta di Argiano di Gelasio Gaetani d’Aragona. L’attività “estetica” per eccellenza è, invece, scoprire planimetria, progetto e dettagli delle maestose ville rinascimentali nei dintorni di Siena, spesso annunciate dalle classiche infilate di cipressi. Alcune sono proprietà private, altre appartengono allo Stato; la costante è nella sublime armonia della proporzione aurea – formula algebrica associata con volumi perfettamente equilibrati ed alla base del Partenone di Atene – da approfondire a Villa di Geggiano di Castelnuovo della Berardenga oppure a Villa Armena nella campagna attorno a Buonconvento. Quest’ultima è un classico quanto sobrio esempio di magione tardo rinascimentale completata nella prima metà del ‘500 ed uno dei capolavori dell’architetto Baldassare Peruzzi, definito dagli studiosi “uomo universale” al pari di Raffaello, per la capacità si sviluppare le arti in vari settori. Di Peruzzi è anche il Giardino di Vicobello, mentre il miglior esempio di architettura commissionata da Lorenzo il Magnifico è la Villa medicea di Poggio Caiano conosciuta come “Ambra”: simmetrie, posizione dominante sul paesaggio, canoni estetici sublimi e intramontabili.   

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