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Gita al Lago di Usseaux: Bib Gourmand, storia e relax

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
04/05/2018
Tag 
lago de laux
bib gourmand
guida michelin
usseaux
cucina occitana

Lago de Laux è il rilassante Bib Gourmand de la guida MICHELIN in cui mangiare gustose ricette della nonna osservano le placide e trasparenti acque del laghetto nei pressi di Usseaux: comune di neanche duecento anime in Val Chisone considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

Nel grazioso villaggio di fondazione celtica si respirano storia, storie d’estrazione contadina raccontate dai murales ed atmosfere immobilizzate nel tempo in piazze e vicoli caratterizzati da stradine lastricate di pietra, case Walser, numerose fontane, meridiane dipinte, mulino, forno della comunità e lavatoio risalenti al 1700. Il paese di “Occellum” attraversato da Giulio Cesare e poi citato nel suo De Bello Gallico è anche - assieme alle cinque borgate tra le più antiche della vale che compongono il comune - un’ottima base per varie attività a stretto contatto con la natura lungo sentieri, strade militari, percorsi da ciaspole o sci ed escursioni culturali al vicino Forte di Fenestrelle; struttura completata nel 1850 con una superficie di 1.350.000 metri quadrati e dunque la più grande fortezza alpina d’Europa. Uno sbarramento contro le invasioni straniere che prende forma nel periodo storico in cui Carlo Alberto riconosce ai valdesi diritti civili e politici seguito dall’Unità d’Italia che allontanerà ulteriormente i paesi della Val Chisone dalle abitudini francesi.

Comunque presenti sia nei nomi dei borghi ed in parte nella gastronomia come da proposte del Bib Gourmand Lago del Laux; indirizzo rustico, accogliente e dall’ottimo rapporto-qualità prezzo dove “la cucina celebra il territorio con piatti dimenticati come la fonduta, bagna caoda o stracotto di bue alla langarola. Queste le note degli ispettori MICHELIN per un menu che omaggia specialità piemontesi e occitane quali le cajette con clara di patate e patate salate con mustaredella e cotechino. Menzione particolare per la polenta in versione “bagna d’infern” con salsa piccante, alla Pierre con gorgonzola, burro e noce moscata oppure del Dahlu accompagnata da nocciole, miele di Pragelato e latte freddo a parte. “E per finire in dolcezze – scrive la guida rossa – bunet divisi da un piccolo strato di caramello serviti con nocciole”.

 

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