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Anticipazioni guida Michelin Italia 2019: chi cerca, trova!

Scritto da
La Redazione
, Il
01/06/2018

C’era una volta un antico feudo del Monastero di Santa Giulia di Brescia, Costermano, che come un balcone affacciato sul Lago di Garda si colloca nel cuore dell’anfiteatro morenico. In una sua piccola frazione, Albarè per l’esattezza, i nostri ispettori - rigorosamente  in incognito! - hanno scovato una  bella  realtà gastronomica che entra di diritto nell’edizione 2019 de la guida Michelin Italia

In una zona residenziale dove mai si sospetterebbe la presenza di un ristorante, troviamo invece una giovane e appassionata gestione familiare, che cura tanto la ricerca delle materie prime (spesso locali, compreso il pesce di lago), quanto qualche abbinamento più personale ed insolito. Come spesso si fa tra amici - in quel passaparola che anticipa la pubblicazione ufficiale - eccovi il nome da memorizzare  tra i “preferiti”: Osteria dai Coghi.

Ideale fil rouge che accomuna per convivialità e buona tavola il precedente indirizzo al successivo, eccoci sul tacco della Penisola, a Crispiano (provincia di Taranto), dove a  La Cuccagnanomen omen – un’intera famiglia si adopera per intrattenere l’ospite con un’autentica cordialità e veraci specialità del territorio: in primis le ottime carni. Del resto il capostipite faceva il macellaio! Oltre 500 etichette riposano, inoltre, nella bella cantina, in attesa che qualcuno le reclami.

Se “la virtù sta nel mezzo” è anche vero che il centro Italia non si lascia intimorire e candida anch’esso intriganti anticipazioni in termini di golosi indirizzi.

A Marotta (PU), Burro e Alici visto dall'esterno pare uno dei tanti ristoranti che affollano il lungomare, ma i piacevoli interni in stile shabby e soprattutto un'ottima cucina distinguono il locale. La carta è dedicata ai grandi classici dell'Adriatico, sapida e gustosa, con un’accurata ricerca a livello di prodotti; la sera anche pizze.

Spostandoci nel capoluogo marchigiano, incontriamo una nuova “fiamma” per la guida dell’Omino Michelin: Ginevra.

Al quarto piano dell'albergo Seeport, non sono tuttavia gli scorci del porto la vera attrattiva del ristorante, ma gli ottimi piatti del giovane cuoco, d'origine campana, marchigiano d'adozione, internazionale - infine - per visione e libertà gastronomica quando è ai fornelli della cucina a vista sulla sala.

Appuntamento, quindi, al mese prossimo per scoprire altre anticipazioni de la guida Michelin Italia 2019; se volete invece, già da ora, rinfrescarvi la memoria su quanto attualmente  selezionato, i ristoranti sono a portata di clic guida.michelin.it

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