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Cambi chef, trasferimenti ed altro ancora tra le nostre stelle: curiosando - in anteprima - nella guida MICHELIN Italia 2019

Scritto da
La Redazione
, Il
23/02/2018

 

Se già tra il VI e il V  secolo a. C. Eraclito sentenziava che  “nulla è permanente tranne il cambiamento”, i nostri chef nel terzo Millennio non se lo fanno ripetere e per alcuni di loro - espressione concreta di tale verità -  l’anno inizia sotto l’insegna di trasferimenti, nuovi progetti, pause meditative, ed altro ancora.

Scopriamoli un po’ più da vicino.

In Liguria - a Millesimo - la Locanda dell’Angelo stella della provincia di Savona, chiude per riproporsi in una nuova location non ancora ufficializzata.

In Piemonte, nella romantica  Orta San Giulio, Fabrizio Tesse lascia la Locanda d’Orta per concentrarsi su Torino e un nuovo progetto sempre su territorio italiano.

Nel capoluogo lombardo, lo storico ristorante  Cracco in via Victor Hugo ha definitivamente chiuso i battenti; riaprendo (in questi giorni ndr) nella prestigiosa galleria Vittorio Emanuele II.

Aria di cambiamento anche in “casa”  di re Giorgio, dopo la partenza dal ristorante Armani dello chef cremonese Filippo Gozzoli. Ora guida la cucina Francesco Mascheroni, non mancheremo di testare il nuovo menu.

Ancora a Milano, dopo la presentazione dell’edizione 2018 de la guida MICHELIN Italia (Parma, 17 novembre 2017  https://www.facebook.com/MichelinItalia/videos/835421246625858/), il ristorante Essenza rimane orfano di chef.

Colloredo di Monte Albano,  Friuli, nuova  figura ai fornelli de La Taverna, ma sempre sotto la supervisione del patron Zanini.

Nella città dotta per antonomasia, Bologna, Agostino Iacobucci ha lasciato I Portici, ristorante all’interno dell’omonimo hotel. (Nella foto un piatto tratto dal nostro ultimo passaggio ndr).

Lamporecchio non è solo famosa per i golosi brigidini ("ostie" di biscotto al sapore di anice, ndr), ma anche per il ristorante Atman a Villa Rospigliosi che con la sua stella ha illuminato per alcuni anni la località. Igles Corelli si trasferisce nella capitale per dedicarsi ad una nuova apertura.

Sempre in questa regione che tanti stranieri c’invidiano, è separazione anche tra Sebastiano Lombardi e il  Pellicano di Porto Ercole.

Ultima, ma non ultima, la Campania apporta il suo contributo in materia di cambiamenti, presentando  il trasferimento dell’Osteria Arbustico da Valva a Paestum; a garanzia di continuità Christian Torsiello continuerà in veste di chef- patron nella nuova location.

Tutta la selezione disponibile su: guida.michelin.it

 

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