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Degusteria del Gigante: la sensibilità gourmand di Sabrina Tuzi

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
07/03/2018

La Degusteria del Gigante – piatto de La Guida MICHELIN nella parte alta di San Benedetto del Tronto – sorge all’interno di un signorile palazzo d’epoca su fondazioni e grotte quattrocentesche utilizzate all’epoca per proteggersi dagli attacchi dei saraceni.  

Distante dalla movida del litorale e situato nel cuore dell’affascinante zona Torrione dei Gualtieri - uno degli edifici simbolo della città risalente al XV secolo -  l’indirizzo di via degli Anelli è una delle tavole più interessanti di tutte le Marche grazie all’impeccabile gestione di Sigismondo Gaetani e la brillante cucina tra creatività e territorio di Sabrina Tuzi.

Giovane chef classe 1984 con esperienze professionali al ristorante tre stelle MICHELIN Reale di Niko Romito e profonda conoscitrice delle tradizioni gastronomiche regionali poi rivisitate da tecniche contemporanee e lavorazioni innovative. Una bella storia al femminile da raccontare in occasione dell’8 Marzo che inizia con gli insegnamenti di nonna Dina a Montottone e prosegue, dopo studio e sacrifici, nell’ambiente confortevole e spazioso della Degusteria del Gigant: ristorante ricco di fascino con soffitti a volte, mattoni a vista ed atmosfere nobiliari. Raffinato contesto allineato per eleganza e attenzione ai dettagli alle proposte della Tuzi, abile e sensibile nell’elevare profumi, consistenze  e sapori  di materie prime eccellenti ed a chilometro 0 creando piatti come ostrica uova e cipolla, lollipop di mortadella, biscotti all’olio con gelato, piselli e zenzero, trippa in brodo di prosciutto e asparagi, raviolo di polenta con cavolo nero burrata e liquirizia, coniglio lardellato, spaghettone alle erbe con cazole all’anice, polline e quinto quarto. Menzione particolare per il famoso piccione con sottobosco Piceno a base di topinambur arrostito, spugna al muschio, crema di patate alla cenere, germogli e terra croccante di funghi e tartufo. Ricetta particolarmente espressiva di una filosofia culinaria semplice all’apparenza, ma complessa nei contenuti che predilige diverse cotture e consistenze.  E così per gli elaborati dolci che spaziano dalla panna cotta, fragole e peperoni allo spumone ghiacciato alla rapa rossa e agrumi passando per i dessert in miniatura come la peschetta di Acquaviva Picena e la gelatina di mela rossa.

 

Lo sapevi che…? Curiosità e info utili sulla guida MICHELIN!

 

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