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Guida MICHELIN France 2019: il riflesso di una Francia gastronomica nel firmamento

Scritto da
La Redazione
, Il
24/01/2019

Michelin è lieta di presentare la nuova edizione della guida MICHELIN France 2019. Con 632 tavole stellate, l’edizione 2019 si arricchisce  di 75 nuovi indirizzi che si aggiudicano una, due o tre stelle: un record senza precedenti.

"Quest'anno, più di ogni altro, la guida MICHELIN Francia è la fotografia di una Paese gourmet che eccelle su tutti i fronti. Il suo  proverbiale dinamismo regionale mette in mostra giovani talenti, tra cui non mancano figure femminili", afferma Gwendal POULLENNEC, Direttore Internazionale delle Guide MICHELIN.

Annidato ai piedi delle montagne che proteggono la città di Mentone, Mirazur, sotto la guida dello chef Mauro COLAGRECO, entra nell’olimpo delle tre stelle. A cospetto del mar Mediterraneo che si estende a perdita d'occhio, lo chef propone un intermezzo gastronomico unico ed incantevole. Il menu accoglie tra le sue pagine ingredienti di stagione, prodotti del mare, ma anche della montagna; frutta ed ortaggi sono direttamente coltivati da Mauro nel suo orto: sapori audaci in piatti multi-cromatici.

Ancora al top, Le Clos des Sens ad Annecy-le-Vieux, è il tristellato dove lo chef Laurent PETIT e la sua brigata danno vita ad una cucina vegetariana e lacustre elaborata partendo dai migliori prodotti locali. Dopo un cooking out che ha portato ad una riflessione profonda sulla propria cucina, Laurent dà voce ora a sapori sobri, ancorché raffinati, atti ad esprimere al meglio la quintessenza delle verdure ed ortaggi coltivati nel proprio orto, mentre tre grandi laghi savoiardi - Annecy, Bourget e Léman – sono i fornitori del pescato.

Cinque nuove due stelle fanno capolino nella selezione 2019.

A Cancale, Au Coquillage, Hugo è uno dei figli della famiglia ROELLINGER, nonché  prestigiosa firma gastronomica. In questo ristorante, i sapori riconduconoai viaggi più cari dello chef e invitano ad una passeggiata negli abissi. Da AM par Alexandre Mazzia, a Marsiglia, i piatti evocano ricordi di gioventù nel Congo-Brazzaville, strizzando l’occhio alle spezie. Ode alla territorio, ovvero Loir-et-Cher, nelle ricette proposte da Christophe HAY nel suo La Maison d'à Côté. Oltre a sublimare i prodotti locali in ricette innovative, il cuoco coltiva un orto di 5000 mq. A Parigi, nel VII arrondissement, David Toutain è lo chef-patron del locale eponimo: profondità di sapori e modernità per una cucina essenzialmente vegetariana. Infine, La Scène, eccellente tavola dell'hotel The Prince of Wales, ai fornelli vediamo Stéphanie LE QUELLEC, la prima di una serie di figure femminili il cui lavoro è illuminato da una brillante stella: qui – di fatto – due!!

Largo alle donne, quindi, anche nei seguenti indirizzi una stella.

Le Château de Vault-de-Lugny ad Avallon è gestito da una giovane coppia: Franco BOWANEE cura la parte salata, Karina LAVAL è la pasticcera. A Carnac, Laetitia e Stéphane COSNIER costituiscono un’accoppiata vincente nel ristorante Côté Cuisine. Nolwenn CORRE firma patti raffinati presso l'Hostellerie de la Pointe Saint-Mathieu, mentre da L'Or Q'idée a Cergy-Pontoise, Naoëlle D'HAINAUT sforna piatti di altissimo livello. A Parigi, Julia SEDEFDJIAN si riconferma come la più giovane cuoca di questa categoria. Dopo Les Fables de la Fontaine, il suo nuovo indirizzo Baeita riceve quest'anno una stella. Sempre a Parigi, Virtus eAccents Table Bourse promuovono ricette a 4 mani immaginate da
Chiho KANSAKI- Marcelo DI GIACOMO e Ayuni SUGIYAMA – Romain MAHI. Nel cuore della vecchia Lille, Camille PAILLEAU, pasticcere e Diego DELBECQ, chef, mixano con grande equilibrio modernità e tradizione nel loro rinomato locale Rozo. Virginia GIBOIRE è al timone del Racines di Rennes, a cui fa eco ancora una donna, Amélie DARVAS affiancata dalla sommelier Gaby BENICIO nell’Äponem-Auberge du Presbytère a Vailhan: esaltazione dei prodotti del mercato, nonché dei frutti del proprio orto.

Tra i suoi 68 nuovi indirizzi a una stella, figurano anche numerose insegne gestite da giovani talentuosi chef: prova lampante dello slancio imprenditoriale che anima tanti “ragazzi”. E’ il caso di Guillaume SANCHEZ, NESO, Parigi  IX arrondissement e La Table de l’Ours in Val d'Isère, con Antoine GRAS. A Roubion è, invece, la volta de L’Auberge Quintessence, pazzo progetto di una coppia ristoratori - Guillaume e Pauline BILLAU - che ha rilevato una vecchia locanda di montagna persa nel Col de la Couillole a 1678 m di altitudine.

Spazio all’etnico tra le pagine della guida MICHELIN France 2019.

Se cercate sapori thailandesi la “rossa” consiglia, ad esempio, L'Orchidée ad Altkirch; dal nome di un quartiere di Città del Messico, La Condensa a Parigi, è culla di una cucina etnica, cosmopolita e creativa. Infine, a Courchevel, il ristorante Sarkara, all’interno del K2 Palace, è – curiosamente -  il primo ristorante stellato improntato solo sui dessert. Lo chef-pasticcere Sébastien VAUXION ha studiato un vero menu degustazione che privilegia “associazioni-libere”  tra frutta e verdura.

In sintesi le cifre:

2116 hotel e bed &breakfast

3688 ristoranti, di cui

- 632 ristoranti stellati, nello specifico:

520 ristoranti una stella, di cui 68 nuovi

 85 ristoranti due stelle, di cui 5 nuovi
 27 ristoranti tre stelle, di cui 2 nuovi

- 604 ristoranti Bib Gourmand, di cui 67 nuovi.
- 2452 ristoranti con il simbolo del piatto MICHELIN

Le foto di MICHELIN Stars 2019 Ceremony e tutte le informazioni relative alla guida MICHELIN France 2019 sono disponibili sul sito www.guide2019.fr

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