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Guida MICHELIN Francia 2018: stelle e record

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
06/02/2018

La nuova Guida MICHELIN Francia 2018 conta 621 indirizzi stellati – storico record con ben 57 novità incluse nella selezione – e due nuovi tre stelle MICHELIN.

Il primo è Restaurant Christophe Bacquié all’interno dell’Hotel du Castellet nei pressi dell’omonimo circuito nel cuore della Provenza, dove lo chef Christophe Bacquié – il Meilleur Ouvrier di Francia nel 2014 – prepara piatti stupefacenti come l’aioli moderno con verdure del mercato locale e polpo del Mediterraneo: «Ode ai prodotti regionali per una cucina che vola altissima – sottolinea il direttore delle guide internazionali Michael Ellis – perche ogni proposta di Bacquié crea vibranti emozioni e memorie testimoniando talentuosa creatività, maturità e tecniche perfette».

Le tre stelle MICHELIN splendono inoltre su La Maison des Bois – Marc Veyrat; chalet a 1650 d’altezza in località Manigod reso autosufficiente dallo chef Veyrat che utilizza ed eleva prodotti locali reperiti nella natura. «Da grande appassionato di botanica Marc riconosce e raccoglie erbe e fiori spontanei dell’Alta Savoia incorporandoli in piatti creativi, autentici e raffinati per offrire ai clienti un’esperienza indimenticabile» racconta Michael Ellis.

Sono, invece, cinque i nuovi ristoranti due stelle MICHELIN della selezione 2018. Au 14 Fèvrier di Saint-Amour lo chef Masafumi Hamano unisce con successo sapori francesi e giapponesi. L’Hostellerie Jèrome di La Turbie è sinonimo di una gustosa cucina del sud a cura di chef Bruno Cirino e sua moglie. L’Auberge du Père Bise è l’istituzione sul Lago Annecu di Taillores che rispecchia l’heritage gastronomico transalpino con lo chef Jean Sulpice  ad enfatizzare la ricchezza dei territorio savoiardo attraverso una cucina inventiva ed onesta. Delicate composizioni ed assoluto rispetto dei sapori sono valse le due stelle al ristorante Takao Takano - che prende il nome del suo chef - di Lione mentre al Flaveur di Nizza i due fratelli Gaèl e Mickael Tourteaux uniscono talento ed ingredienti accuratamente selezionati per creare piatti dalle raffinate esecuzioni e stimolanti consistenze.

La famiglia MICHELIN Francia si arricchisce poi di 50 nuovi ristoranti con una stella; risultato di talento, ambizione e passione di tanti chef abili nel creare grandi esperienze culinarie. Due esempi su tutti sono i ventisettenni Anthony Lumet di Le Pousse Pied a La Tranche-sur-Mer e Guillaume Mombroisse di Sept a Tolosa; gli chef più giovani della selezione.

La Guida MICHELIN Francia 2018 dimostra come Parigi attragga chef da ogni angolo del mondo. Da Pertinence ad esempio Ryunosuke Naito e la moglie Kwen Liew propongono specialità francesi con tecniche nipponiche che ritroviamo al Montee di chef Takayuki Nameura. All’Alan Geaam dell’omonimo chef autodidatta i piatti riportano al Libano, Copenhague è il ristorante gourmet danese di Andrea Moller situato al primo piano de la Maison du Danemark sugli Champs Elysees, mentre Mavrommatis nel V arrondissement propone una deliziosa cucina stellata greca-mediterranea. Comice è il pregevole indirizzo disegnato dallo chef canadese Noam Gedalof con la sua compagna Etheliya Hananove nel ruolo di sommelier e direttrice di sala.

Gli ispettori MICHELIN in viaggio su tutto il territorio francese, hanno notato una crescente attenzione verso cibo di qualità offerto a prezzi ragionevoli con menu ridotti impostati su prodotti locali. Un approccio che è valso la stella a Intuition di Saint Lo, a La Merise di Laubach in Alsazia, a L’Auberge de la Tour di Marcoles in Cantal dove il menù gourmand di Renaud Darmanin è offerto a 22 euro ed a Le Marcq di Marcq-en-Baroeul nei pressi di Lille con menu a 38 euro firmato dallo chef Abdeker Belfatmi.

Infine, sono due i ristoranti in Corsica ad ottenere la stella MICHELIN: U Santa Marina di Porto Vecchio specializzato in cucina mediterranea e La Table de la Ferme di Sartene nel Domaine de Murtoli.

Per la selezione completa andate su: www.restaurant.michelin.fr

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