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La guida MICHELIN Italia 2019: altro giro, altro regalo. Anticipazioni!

Scritto da
La Redazione
, Il
27/04/2018

Eccoci qui: un altro giro di giostra con nuovi indirizzi che salgono a bordo dell’ancora on the road guida MICHELIN Italia 2019.

Nell’esoterica città per eccellenza, Torino, Edit è non solo l’acronimo di Eat Drink Innovate Together, ma uno spazio polifunzionale e un format all’avanguardia con sede nel cuore di una zona simbolo di riqualificazione urbana che comprende parchi, musei, studi di architettura  e di design, gallerie d’arte. Il locale si appresta a diventare un nuovo punto di riferimento nel panorama gastronomico nazionale in virtù di un concept innovativo che unisce il gusto della sperimentazione a quello della condivisione; un luogo dove prende forma alta ristorazione e cocktail personalizzati, dove si può produrre la propria birra o vivere in prima persona l’esperienza delle EDIT Kitchens per sperimentare il vero piacere della convivialità.   

Nord chiama sud! E Napoli non si lascia impressionare dalla città della mole ed estrae dal suo cilindro J Contemporary Japanese Restaurant: un raccolto ed elegante indirizzo  a luci soffuse, minimal come richiede la tipologia del locale con – all’ingresso - un bel banco per cocktail da gustare quali aperitivo o da abbinare ai tanti piatti del Sol Levante presenti in menu.

Rientrando, invece, nei ranghi di una ristorazione più classica - per i nostalgici della cucina della tradizione, ma “permeabile” ad influenze moderne - gli ispettori della proverbiale rossa hanno colto in quel di Lucca un fiore sbocciato qualche lustro fa: il Giglio! Tra i più celebri indirizzi del centro storico, negli ultimi tempi il ristorante si è avviato sull’appassionata strada della cucina gourmet grazie al sodalizio di tre giovani cuochi. La loro è una proposta gastronomica con solide basi nel territorio servita in un contesto architettonico dove sapienti lavori di ristrutturazione hanno preservato lo spiritus loci (vedasi  l’affresco del soffitto all’ingresso o l’imponente camino in sala).

Ma la guida MICHELIN Italia non è solo una selezione di ristoranti, come bene ci ricordano le sue pagine introduttive, bensì una fedele compagna di viaggio, valido aiuto per i nostri  spostamenti. Eccovi, quindi, l’anticipazione di un imperdibile a tutto tondo, se mai vi trovaste a passare da Sant’Antonio: Villa Palmentiello. Sulle prime pendici dei monti Lattari - all'interno di una grande proprietà dove si produce anche vino e olio - dalle terrazze della casa colonica cinquecentesca la vista abbraccia il  golfo di Napoli e il Vesuvio, mentre la cucina regionale si serve dei prodotti stagionali provenienti dall’azienda stessa. Non abbiate fretta di ripartire perché il relax, qui, è assicurato da nove graziose ed accoglienti camere.

 

Se volete conoscere altre novità della futura guida Michelin Italia 2019 visitate periodicamente il sito; nel frattempo v’invitiamo a scoprire qualcosa di più collegandovi a guida.michelin.it

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