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La guida MICHELIN Italia 2019, cambi chef!

Scritto da
La Redazione
, Il
04/09/2018

Les jeux sont faits, rien ne va plus!

I giochi sono - ormai - fatti, la pallina è in movimento, non è più possibile posizionare le fiche sul tavolo; similmente le pagine della futura edizione della guida Italia si apprestano ad essere stampate con tante new entry e gli inevitabili cambiamenti.

Di quest’ultimi, guardiamone qualcuno più da vicino, ripercorrendo lo Stivale  – una volta tanto - da sud a nord.

Nella raffinata atmosfera di muretti a secco e vegetazione mediterranea del Pietramare Natural Food - Isola di Capo Rizzuto – il primo commiato spetta ad Alfonso Crescenzo.

Non avrà nostalgia di quella splendida terrazza estiva affacciata su uno degli scorci più suggestivi della costiera amalfitana, Michele Deleo che lascia il Rossellinis di Ravello per una pausa riflessiva?

La staticità della storia nella Città Eterna è contrastata dall’effervescenza della cucina che registra un avvicendamento ai fornelli del ristorante Pipero, dove Luciano Monosilio fa cordialmente le valigie dopo anni di collaborazione (ormai una rarità nello chef-mercato!), per intraprendere una nuova attività imprenditoriale. In zona Trastevere-Testaccio, cambio di identità anche nel moderno open space a carattere industriale del ristorante Stazione di Posta.

In Toscana grande fermento!

Sebastiano Lombardi si congeda da uno degli indirizzi più suggestivi d’Italia, Il Pellicano, all’interno dell’omonimo e leggendario hotel, mentre nella fiabesca location di un maniero medievale a San Casciano dei Bagni, Castello di Fighine vede concludersi la consulenza con il pluristellato Heinz Beck. Matteo Lorenzini lascia l’ottima vista del ristorante SE.STO a Firenze, ma anche presso il Winter Garden vi sarà presto un nuovo cuoco sempre con la supervisione di Valeria Piccini di Caino.

Il nord-est vede la dipartita di Ivano Mestriner dal Ridotto di Venezia, mentre a Colloredo di Montealbano, presso La Taverna, un nuovo chef supporta Il patron Zanini nella gestione del menu.

Penultima tappa di questo ideale tour di cambiamenti, a Madonna di Campiglio, ospite del prestigioso boutique hotel DV Chalet, Dolomieu è un ristorante gourmet con pochi tavoli (solo 7!) ora nelle buone mani del sostituto di Enrico Croatti.

Infine, ancora più su, circondato dai monti che irrompono con le loro specialità anche nel piatto, nella ridente frazione di Freiberg, Castel Fragsburg non si risparmia una doppietta ed oltre a comunicare il sostituto di Enzo Bellia si presenta al pubblico con una diversa insegna: Prezioso.

L’intera selezione è disponibile su: guida.michelin.it

 

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