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Matera: prossima capitale della Cultura europea

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
14/05/2018
Tag 
matera capitale cultura
guida michelin
ristorante baccati
sextantio grotte della civita
gastronomia lucana

La crescente fama di Matera - antica ed onirica città dei sassi in Basilicata - è destinata a raggiungere nuove vette con il prestigioso ruolo di capitale della Cultura europea nel 2019 tra musei ed edifici storici. Appuntamento ricco di iniziative, incontri e confronti che andranno ad aggiungersi alle straordinarie forme di ospitalità segnalate da la guida MICHELIN tra alberghi di grande impatto scenico quali Locanda di San Martino e Sextantio Grotte della Civita che hanno saputo recuperare spazi antichissimi “nel rispetto dell’integrità strutturale” e ristoranti come Baccanti situato in una delle zone più suggestive dei sassi.

Indirizzo unico al mondo per atmosfere e posizione “con una cucina di ottimo livello – scrivono gli ispettori MICHELIN – che pur ispirandosi alle tradizioni locali si fa più moderna e creativa”.  Dopo l’esperienza gastronomica a base di piatti e materie prime lucane rivisitate con il giusto equilibrio e rispetto delle ricette, lo scenografico dirupo del parco delle chiese rupestri di fronte a Baccanti è un invito a scoprire storia e monumenti di Matera iniziando dalla passeggiata lungo la strada panoramica. Percorso con la Gravina di Matera (che vanta la calcarenite più tenera e lavorabile della murgia materana ndr) da un lato e lo straordinario tessuto urbanistico dall’altro scandito dal magnifico alternarsi di grotte naturali, cunicoli, abitati rupestri, piazze, chiese, case e palazzi. Antichi rioni Patrimonio Unesco che pur subendo significativi mutamenti nel corso dei secoli – vedere la famosa Via Carrabile sorta negli anni 30’ quando furono contestualmente intagliati due torrentelli che solcavano i grabiglioni -  si sono sviluppati  in simbiosi con la natura minimizzando l’impronta umana tanto che molte abitazioni, hanno piani scavati in obliquo per meglio riscaldare la casa durante i freddi inverni. Il sistema di cunicoli adibito alla raccolta delle acque piovane può invece essere considerato esempio di eco-sostenibilità ante litteram.  Inoltre, il fatto che le case fossero scavate ha ridotto il consumo del suolo; risorsa utilizzata anche nei giardini pensili sui tetti con cavità scavate per aspirare naturalmente l’umidità che diverrà poi condensa nella cisterna terminale degli ipogei. Una bella storia di rispetto, recupero, ingegno e tradizione che Matera saprà ulteriormente diffondere e raccontare con il ruolo di Capitale europea della cultura nel 2019.

Tappe gastronomiche nella suggestiva città di Matera

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