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Michelin Star Revelation 2019

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
17/11/2018
Tag 
guida michelin 2019
presentazione guida michelin
tre stelle uliassi
29 nuove stelle michelin

La stella Michelin è il traguardo di una vita che prende forma. Per alcuni è un punto d’arrivo, per altri una nuova partenza; di sicuro è il coronamento d’infiniti sacrifici ed un surplus di prestigio e motivazioni.

Se poi le stelle diventano tre – come nel caso di Mauro Uliassi da Senigallia accolto da applausi scroscianti – le emozioni sono così intense da sottrarre pensieri e parole mentre lo sguardo sognante ripercorre in un battito di ali le tappe della vita. Ed è questa la magia del riconoscimento; far tornare i grandi bambini. Un’impresa emotiva riuscita a Saint-Exupery con il Piccolo Principe ed a poche altre cose al mondo come appunto la stella Michelin cucita sulla casacca da chef. E così, l’Auditorium Paganini di Parma – sede della presentazione de la guida MICHELIN 2019 – non può che diventare un contenitore per lacrime di gioia, sorrisi, abbracci e rinnovate consapevolezze professionali; per il decimo tri-stellato italiano Uliassi come per i ventinove nuovi chef (la metà under 35 ma già maturi e centrati per formazione, idee e personalità) a cui è stata assegnata la stella in ristoranti ad alto tasso identitario e profondamente legati al territorio dalla Calabria all’Alto Adige.
L’evento, oltre a sottolineare l'appeal trasversale de la guida MICHELIN, disegna dunque un inedita mappa di eccellenze che vanno ad arricchire la già sensazionale offerta gastronomica “nel paese dell’arte e della bellezza” come sottolineato dal nuovo Direttore Internazionale della guida MICHELIN Gwendal Poullennec. La platea annuisce e trattiene il fiato ad ogni annuncio. La cerimonia entra nel vivo quando un borbottio accompagna la “slide” con la short-list di chi ha perso la stella. “Mantenersi ad alti livelli è molto più difficile di arrivare” ci racconterà Antonino Canavacciuolo, mattatore della giornata, con due stelle in un colpo solo per i suoi bistrot di Torino e Novara. Nel frattempo  la platea acclama la nuova generazione di chef da Floriano Pellegrino di Bros' a Lecce ai tre giovani cuochi de Il Giglio di Lucca passando per Antonino Rossi di Qafiz di Santa Cristina Aspromonte. Il sud Italia brilla come non mai; Vitantonio Lombardo porta la stella Michelin a Matera (Capitale della Cultura 2019), Locanda Serafino torna a splendere, il suggestivo Caracol di Bacoli entra negli itinerari gourmand partenopei e Bartolini porta a sei il numero di astri; nessuno come lui in Italia. 
Il culmine della cerimonia arriva con Mauro Uliassi sul palco e  dopo l’assegnazione delle stelle anticipata dai premi speciali, la foto di gruppo con i premiati è un ritratto  di felicità, avanguardia, soddisfazione e gioventù. In tempi di Instagram, di dirette Facebook e del tutto e subito, scatti e notizie rimbalzano immediatamente sui social implementando la risonanza dell’evento più atteso. Lo capisci anche e sopratutto dagli occhi umidi e felici degli chef; gli occhi dei sogni diventati realtà.

 

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