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Osteria de Borg: tradizione e qualità a Rimini

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
29/12/2017

L’Osteria de Borg - piatto della Guida MICHELIN con cucina “squisitamente regionale” per citare le memorie degli ispettori - è uno degli indirizzi più apprezzati di Rimini dove le fantasiose ricette d’ispirazione romagnola, oltre ad appagare olfatto, vista e palato, raccontano storia e storie di un territorio ricco di delizie e tradizioni gastronomiche.

L’ambiente informale, colorato e caratteristico - che alterna richiami al passato e poster dal boom economico, coperchi e pentole trasformate in lampade, un  nostalgico bancone verde e grembiuli decorati con la stampe di Tonino Guerra - è un altro valido motivo per scoprire questo accogliente indirizzo nell’antico borgo di San Giuliano; angolo vagamente felliniano della città nei pressi del ponte di Tiberio. Autenticità, calore ed accurata selezione della materia prima sono ulteriori tratti caratterizzanti dell’Osteria de Borg con proposte che spaziano da grandi classici personalizzati come i cappelletti alle carote (presenti in carta sin dall’apertura del 1989 ndr) alle carni degli Appennini alla brace e piadine calde fatte al momento accompagnate da taglieri di formaggi locali e salumi di mora romagnola tra cui il prosciutto crudo di Carpegna Due Sassi. Ottime anche le pizze (preparate con lievito madre e farine biologiche macinate a pietra ndr) cucinate nel forno a legna e condite con Presidi Slow Food.

La pasta tirata a mano come da tradizione romagnola è un’altra colonna portante del menu con una serie di primi piatti da soddisfazione garantita quali nidi di rondine, lasagne, cappelletti in brodo di gallina, ravioli ripieni di formaggi e pomodorini con scaglie di fossa, gnocchi di patate gialle di Gemmano con fonduta di spinaci, fonduta e salsiccia e le tagliatelle al filetto tagliato al coltello. Passando ai secondi, le specialità dell’Osteria de Borg includono costata della Valmarecchia, salsiccia in umido coi gobbi, brasato di manzo al Sangiovese con funghi e polenta ed il galletto ruspante al tegame. Per chiudere il pasto in dolcezza, prima di sorseggiare un bicchierino del digestivo al finocchio selvatico fatto in casa, puntate sulla golosa degustazione di bavaresi.

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