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Sardegna; la stella del Corsaro

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
20/01/2017

La stella Michelin conquistata Dal Corsaro è il giusto riconoscimento per quello che è da sempre il migliore ristorante di Cagliari. Un indirizzo tra territorio, tradizione e creatività; tre aggettivi che identificano anche Su Carduleu. Il nuovo Bib Gourmand della Guida Michelin in località Abbasanta dall’ottimo rapporto qualità prezzo.

Entrambi i ristoranti - seppur per motivi e con modalità diverse - esaltano ed enfatizzano la cultura culinaria dell’isola ed entrambi, sono soste gastronomiche imperdibili di un ipotetico itinerario dal cuore della Sardegna al suo vivace capoluogo o viceversa. Dal Corsaro si trova nel centro storico di Cagliari,  a pochi passi dal porto, per un ambiente sobrio ed elegante tra archi, quadri e specchi. La coreografia prosegue nelle proposte - moderne, fantasiose ma sempre ispirate ai prodotti locali - dello chef Stefano Deidda quali muggine affumicato, colatura di pomodoro e neve di yoghurt, maialino e scampi, cioccolato e albicocca. Una cucina compiuta e riflessiva; con attraenti piatti tra terra e mare che rispecchiano, e nel contempo elevano, le migliori tradizione sarde: «Valorizzo gli ingredienti del territorio ma non reinterpreto le ricette» specifica Deidda, estroso 34enne con  trascorsi da Cannavacciuolo e da Berasategui in Spagna ed in questo periodo fiero e felice della stella Michelin appena ricevuta: «Un grandissimo risultato ed un importante premio dopo tanti anni di dedizione e duro lavoro».

Terminato il pasto, le Torri di San Pancrazio e dell’Elefante, la chiesetta in stile gotico-catalano sul colle di Bonaria ed il quartiere di Marina sono tutti luoghi d’interesse a portata di passeggiata. Per raggiungere Su Carduleu in provincia di Oristano invece servirà la macchina e guidando verso nord,  deviazione giusta è in quel di Cabras per scoprire tutti i segreti della bottarga. Arrivati ad Abbasanta, paesino nell’entroterra di neanche tremila abitanti, il pasto da non perdere. Un accogliente ristorante di famiglia dove lo chef patron Roberto, specializzato, per citare la guida rossa “nell’ingentilire i piatti locali” prepara lisanzeddas fatte a mano pecora e pecorino, controfiletto con verdure e sale grosso e per chiudere su note dolci e avvolgenti, spuma di mascarpone con mostaccioli di Oristano al caffè e crumble al cacao.  

 

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