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Su Gologone; tempi del porceddu e autenticità Barbagia

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
09/08/2017

Il soggiorno ed i percorsi gastronomici pastorali di Su Gologone – Bib-Gourmand della guida MICHELIN nei pressi di Oliena ed uno dei migliori alberghi dell’isola – sono metodi infallibili per innamorarsi perdutamente della Sardegna.

La zona è quella della Barbagia di Nuoro;  pinete, ginestre, scogli di granito, sabbia bianca e mare caraibico dalle cale di Cartoe e Ganone lungo la frastagliata costa e poi, muovendosi verso l’interno, scorci aspri e drammatici ed antichi centri storici con sfondi di alture e natura. Paesaggi da Su Gologone Experience Hotel; indirizzo tributo alle tradizioni sarde tra fichi d’india, bouganville, ceramiche e intonaci bianchi con intarsi pervinca. Il colore dei tipici costumi di Oliena. L’autenticità prosegue negli arredi delle accoglienti e luminose camere e naturalmente nelle proposte di un ristorante dalle sgargianti cromie e con splendidi panorami sulle valli circostanti. Le sale sono tre ed “una più suggestiva dell’altra” scrive la guida rossa, che consiglia quella con il camino per assistere alla cottura del leggendario “porceddu”; cioè un maialino da latte di circa cinque chili cotto lentamente  allo spiedo ed aromatizzato con mirto e rosmarino.

Buona parte delle ricette al Bib Gourmand Su Gologone, trovano ispirazione nella cultura pastorale e rurale del luogo. Dunque entroterra innanzitutto per un eccellente rapporto qualità prezzo e piatti a base di prodotti isolani quali formaggi di pecora, olio di oliva, pane croccante e grandiose paste lavorate a mano. Maccarones de busa (un simil bucatino ottenuto da un ferro allungato ndr), i culurgiones - squisiti ravioli ripieni di una ricotta autoctona -  il mitico porceddu, l’arrosto di capretto e le sempre appetitose seadas al miele sono solo alcune delle proposte da non perdere di una carta tra memorie e tradizioni. Il nuorese è anche famoso per l’Arantzada; dolce preparato con scorze d’arancio condite nel miele e mandorle tostate mentre nei mesi da Giugno a Settembre lo spazio Corte de su Re all’interno di questa preziosa struttura dall’anima “sarda e artistica” si organizzano serate dedicate alle antiche tecniche di cottura per pane e carni allo spiedo.      

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