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Trattoria della Posta: cucina langarola tra i vigneti di Monforte d’Alba

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
16/10/2018
Tag 
trattoria della posta
piatto guida michelin
michelin monforte d’alba
cucina langhe
cosciotto d’oca e foie gras

La Trattoria della Posta – piatto de la guida MICHELIN a Monforte d’Alba – è un classico ed elegante locale di campagna dove gustare piatti della tradizione langarola rivisitati con innata raffinatezza.

La bella stagione permette inoltre di godersi l’ottima cucina coccolati “da sorrisi e tanto savoir-faire” nella suggestiva terrazza estiva affacciata sulle colline e circondata da splendidi vigneti. Panorami che evocano alcune delle grandi produzioni enologiche presenti nella cantina  e specialità della casa come il fungo porcino su foglia di vite cotto al forno. Originalità, sapori intensi che traggono ispirazione dal territorio circostante, materie prime di alta qualità ed un sontuoso carrello di formaggi piemontesi,  sono da sempre tratti distintivi del locale fondato nel 1875 da Sabino Mussolino nella piazza principale di Monforte d’Alba come punto di ristoro per i viandanti.

Il trasferimento nell’attuale sede tra gli ondulati paesaggi di località Sant’Anna sulla strada per Roddino non ha intaccato bontà delle proposte e filosofia culinaria aggiungendo però fascino e calore all’esperienza a partire dal ricevimento a pianta quadrata con pavimento in cotto, tappeti orientali e madie in legno scuro. Arredi presenti nelle tre sale adibite al servizio che ospitano mobili in arte floreale, oggetti della collezione “Berkel” e la stessa cura ed amore per i particolari che gli ospiti ritroveranno nel menu in cui sono indicati tutti i fornitori di farine biologiche, frutta, verdura, pesce, carne e animali da cortile. Saranno invece tocchi romantici ed argenteria ad accompagnare il pasto a lume di candela che può iniziare con la carne battuta al coltello con tondo di Macra seguita dal peperone cotto al forno crema di tonno, acciughe e uova e quindi dalla cipolla ripiena di toma di Murazzano e salsiccia di Bra cotta al forno. La passerella culinaria incentrata sul meglio della regione prosegue poi con la piccola bagna caoda con verdure, tajarin ai 30 rossi d’uovo con ragù tagliato al coltello, ravioli del plin al burro fuso, stinco di vitello al Barolo, coniglio arrosto avvolto nel lardo con erbette, quaglia disossata, coscette di rane impanate nei grissini ed il famoso cosciotto d’oca ripieno del suo fegato grasso.

Ancora tante buone tavole a Monforte d’Alba su https://guida.michelin.it/ristoranti/monforte-dalba

 

 

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