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Capri, Le Corbusier e le stelle Michelin: storie di dolce vita

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
14/07/2017

Le Corbusier, i faraglioni, ville romane e stelle Michelin: tappe indimenticabili dall’isola di Capri! Una delle poche località al mondo dove in un modo o nell’altro, la dolce vita è un concetto in auge sin dagli anni 20’.

Decade di zenith culturali in cui viene edificata Punta Tragara, Small Luxury Hotel progettato dal celebre architetto francese, che definì questa magnifica villa dai riflessi rosati come le rocce ed i tramonti capresi «una fioritura architettonica». Tra le personalità illustri che hanno soggiornato a Punta Tragara spiccano i nomi di Dwight D. Eisenhower e Sir Winston Churchill ed oltre a lusso e storia, l’indirizzo ha dalla sua una posizione scenografica e quieta pur essendo a pochi minuti a piedi dalla “piazzetta”.

Spostandosi dalla parte opposta dell’isola, il ritratto della dolce vita contemporanea è nel ristorante Il Riccio: una stella Michelin a poche bracciate dalla Grotta Azzurra con tavoli sospesi nel blu ed un raffinato beach club. Un’altra eccellenza a strapiombo su natura ed elementi dove troverete una golosa sala interamente dedicata ai dolci e panorami sul Golfo di Napoli. Qui le specialità da non perdere sono gli spaghetti con la polpa di riccio, la zuppa fredda di pomodoro con baccalà affumicato, peperoncini verdi, ricotta e alici e le candele spezzate con ventresca di tonno.

Altre destinazioni d’autore rimosse dalla pazza folla sono, specie alle prime ore del mattino, Villa Jovis dell’Imperatore Tiberio, i percorsi pedonali nei pressi di Villa Lysis e tutta la Migliara: una delle zone più belle e meno conosciute dell’isola azzurra con tradizioni più contadine che marinare. Il sentiero della Migliara con partenza da Anacapri si snoda tra orti e vigneti e dell’omonimo belvedere a picco sul mare lo sguardo vola leggiadro e felice verso orizzonti infiniti. I più tenaci possono raggiungere a piedi la cima del Monte Solaro mentre gli adepti del relax e delle tradizioni gastronomiche programmino la pausa pranzo da Gelsomina; uno dei simboli della ristorazione caprese assieme all’Aurora (fama planetaria e tre generazioni della fantastica pizza all’acqua ndr) in cui assaporare, circondati da campagna, vigneti e frutteti, spaghetti alla “chiummenzana”, pollo al mattone, ottimi sfizi fritti, totani e patate, delizia al limone. Al termine del pasto, non dimenticate di fare due passi nell’adiacente Parco Filosofico tra massime e aforismi.

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