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Da Norcia a Spello: itinerario nei borghi dell’Umbria

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
14/04/2017

La collezione di borghi umbri ha tante gemme e Norcia, Spoleto e Spello sono tra le più brillanti. Il recente sisma, poi, rappresenta un motivo in più per recarsi e sostenere il piccolo comune sulla Valnerina. Polo di arti, architetture religiose, prodotti tipici e numerose eccellenze della guida Michelin tra cui palazzi del Cinquecento in cui dormire, indirizzi stellati e Bib Gourmand.

Se la gastronomia umbra è spesso associata a sapori di terra schietti e decisi, il merito del ristorante Vespasia – una stella Michelin e avvicendamento di chef in atto – ha il pregio di aggiungere leggerezza a piatti cucinati con tecniche moderne e preparati con alcune delle migliori materie prime regionali; dunque via libera all’uovo di fattoria, patate di Pietralunga e tartufo nero di Norcia, ai ravioli in farcia di maialino cinturello ed al petto di piccione locale, castagne e Sagrantino; vino prodotto nella vicina Montefalco, tappa intermedia nella via da Spoleto e Spello. Soffermandosi ancora per un momento su Norcia ed i suoi beni culturali, la notte tra lusso e charme è nel signorile Palazzo Seneca; uno dei migliori alberghi dell’Umbria situato nel cuore artistico della cittadina e quindi a pochi passi dalla Basilica di San Benedetto.

Per chi ama i tornanti e l’altitudine, Norcia è anche sulla strada dei Monti Sibillini e della famosa piana di Castelluccio (altro splendido borgo danneggiato dal sisma da cui provengono le famose lenticchie ndr), ma in questo caso l’itinerario volge a occidente. Raggiunta la via Flaminia, la Rocca Albornoziana si erge dal colle Sant’Elia come una visione medioevale e l’acquedotto di epoca romana aggiunge una dimensione metafisica al paesaggio. Spoleto si rivela così; e la sua bellezza fuori dal comune per armonia, planimetria, monumenti e posizione merita di essere approfondita con un soggiorno nella sontuosa Villa Milano con giardino all’italiana e arredi da varie epoche. Il giorno seguente visitate il santuario francescano del XII secolo a piedi del Monteluco ed esplorate la lussureggiante natura nei suoi dintorni. Una volta on the road, i punti d’interesse nei trenta chilometri fino a Spello -  borgo tra i più affascinanti dell’Umbria e «Splendidissima Colonia Julia» per utilizzare le parole di Cesare –  sono le Fonti del Clitunno, Trevi, Foligno ed un buon numero di osterie della tradizione. Infine, dai vicoli e la cappella Baglioni di Spello ad Assisi il passo è davvero breve. Ma questa è un’altra storia.

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