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Da Palermo ad Agrigento tour della Sicilia Occidentale

Scritto da
Autoappassionati.it
, Il
07/07/2017

Il punto di partenza scelto per il nostro tour della Sicilia occidentale è Palermo, raggiungibile da tutta Italia sia in aereo, sia in traghetto. La città di Palermo offre davvero moltissimo dal punto di vista culturale ed avendo programmato la sosta per una giornata vi consigliamo di fare una selezione dei monumenti da visitare. A nostro giudizio non potete perdere i Quattro Canti, la grandiosa Fontana Pretoria, il municipio, denominato Palazzo delle Aquile, Palazzo Chiaramonte Steri e la suggestiva Santa Maria dello Spasimo, una vasta Chiesa a cielo aperto perché mai interamente completata

Per pranzo vi consigliamo di transitare dal celebre mercato di Ballarò per gustare dello street food locale, dalle arancine, al pani câ meusa o le panelle la scelta è ampia e sicuramente non vi deluderà. Senza citare le prelibatezze dolci come i cannoli, le cassatine o la Iris con ricotta.

Nel pomeriggio abbiamo dedicato ampio tempo alla visita dell’imponente Cattedrale di Palermo e Palazzo dei Normanni, nel quale al primo piano c’è la Cappella Palatina, sorprendente e altissimo esempio di arte contaminata dalle influenze arabeggianti del nord Africa e le capacità artistiche bizantine.

Per cena ci siamo spostati di qualche km per raggiungere Mondello, località di mare, in cui abbiamo deciso di assaporare le bontà del ristorante con una stella Michelin Bye Bye-Blues. Un ristorante che, come segnalato dalla guida  MICHELIN, riscopre la tradizione regionale, arricchendola con fantasia.

Il secondo giorno ci siamo diretti a Monreale. La sosta è d’obbligo per godere dei panorami collinari suggestivi e ammirare il famoso Duomo, mentre per ora di l’ora di pranzo siamo giunti ad Erice, città incantevole “arroccata” sulla sommità del Monte San Giuliano.

Per la sera arrivati verso le Saline di Trapani, abbiamo scelto un’accoppiata suggerita dalla guida MICHELIN, il Relais Antiche Saline e la Trattoria del sale in località Paceco. Il primo si è rivelato un affascinante baglio immerso tra vasche e canali delle saline, un posto dallo charme unico e rilassante, mentre il secondo un piacevole ristorante che propone cucina trapanese racchiuso tra le mura dell’antico mulino adiacente al Museo del Sale. 

Per il nostro terzo e ultimo giorno, ci siamo diretti verso Marsala, lungo la via del sale e del vino che da Erice porta proprio a Marsala come indicato anche nella guida “Itinerari tra i Vigneti” di Michelin, dove abbiamo visitato la Storiche Cantine Donnafugata. Lasciata Marsala ci siamo rimessi in viaggio verso Mazara del Vallo per visitare la kasba ed ammirare le ceramiche dei suoi vicoli. Prima di ripartire da questo luogo sorprendente non potete non recarvi al museo del Satiro, dedicato alla statua bronzea greca, denominata Satiro Danzante, ritrovata da un peschereccio nel 1998 nelle acque vicino a Pantelleria.

Se le meraviglie viste fino ad ora non vi hanno ancora saziato è arrivati nella valle dei templi di Agrigento che si raggiunge il culmine della bellezza, un’area archeologica estesa da ammirare con la dovuta calma per non perdervi nulla.

Per la notte abbiamo scelto il Villa Athena, indicato in guida  Michelin, con una vista esclusiva sui templi del parco archeologico. Infine, per cena ci siamo affidati ad uno dei ristoranti Bib Gourmand segnalati dalla guida rossa, l’osteria-Expanificio che offre specialità siciliane ottimamente interpretate. 

Siamo certi che se sceglierete di seguire questo nostro itinerario non resterete delusi.

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