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Dalla Liguria di Levante a Forte dei Marmi con il vento tra i capelli

Scritto da
Autoappassionati.it
, Il
08/11/2018

La nostra proposta di itinerario parte da Genova, città portuale e capoluogo della Liguria e punto di riferimento per tutta la costa ligure, grazie agli oltre 580.000 abitanti è il sesto comune più popoloso d’Italia. Con una storia legata alla marineria e al commercio.

Abbiamo passato la mattinata tra il Galata Museo del Mare e l’Acquario di Genova. Tante altre sorprese ci potrebbe riservare “La Superba”, ricca di storia, arte, letteratura, musica e cucina, ma l’ora di pranzo si avvicina e abbiamo deciso di proseguire il nostro viaggio verso la riviera di Levante, così ci dirigiamo a Recco. La piccola cittadina di meno di 10.000 abitanti è da sempre nota e famosa per la sua cucina, ricca di specialità tanto dolci quanto salate, è stata anche definita "capitale gastronomica della Liguria".

Dopo un sostanzioso pranzo ci siamo diretti verso la prima tappa glamour del nostro itinerario, Portofino. Inforcando la SS1, meglio nota come Aurelia, e percorrendola per circa 15 chilometri si arriva lungo una delle coste più suggestive, soprattutto il tratto di strada che collega Santa Margherita Ligure e Portofino. Location super esclusiva, Portofino è situata in una baia ai piedi dell'omonimo promontorio e fa parte della zona geografica chiamata Tigullio.

Mentre il sole ci abbandona, raggiungiamo l’ultima tappa della giornata: Sestri Levante. Prima di goderci un po’ di meritato riposo, vi consigliamo una sosta a Cavi al Raieu, ristorante Bib Gourmand della guida Michelin, dove le autentiche lampare sono sospese sopra i tavoli e la sala è arricchita da legno e tradizione, con il pesce che arriva direttamente dalla barca di proprietà di questa interessante trattoria.

Chilometro dopo chilometro, raggiungiamo uno dei posti più suggestivi di tutta la riviera di Levante. Parliamo delle Cinque Terre, un breve tratto ligure in provincia di La Spezia, un luogo baciato dalla natura e all’interno del quale sono racchiusi cinque piccoli borghi.

Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono le perle di questa terra, nate in perfetta simbiosi con il territorio e diventate nel 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Un territorio ben tutelato che vede protagonista anche l’intreccio di strade che attraversa il Parco Nazionale delle Cinque Terre, svariati chilometri di asfalto che s’inerpicano sui monti e vi conducono in mezzo a scenari incantevoli.

Dopo aver provato la piacevolezza di perdersi in questi magnifici borghi, sorpassiamo La Spezia e puntiamo dritti verso la Toscana, per una visita diversa dal solito. Lasciamo, infatti, la Liguria per Carrara: comune di 62.592 abitanti della provincia di Massa-Carrara, nonché centro più importante al mondo per quanto riguarda l'estrazione e la lavorazione del famoso marmo di Carrara, un marmo bianco molto pregiato che viene estratto dalle vicine Alpi Apuane.

Inutile dire che gli scenari sono tanto incantevoli quanto suggestivi, capaci di emozionare chiunque si trovi all’interno di questi giganteschi monumenti creati dall’uomo e dalla natura. I paesaggi, ancora una volta, incontrano il gusto, infatti, a poche centinaia di metri dalle cave, si trova Colonnata, località annoverata tra le capitali mondiali del lardo. Qui è d’obbligo una tappa culinaria, ad esempio al Ristorante Venanzio, fondato da Venanzio Vannucci intorno al 1970, famoso produttore ed esportatore del suddetto salume. Da sempre in prima fila per promuovere e valorizzare un prodotto così particolare e versatile, tramite ricette uniche, questo ristorante si è guadagnato un posto nella guida Michelin 2018 nella categoria dei Bib Gourmand.

Ci prepariamo a passare la notte nell’affascinante zona della Versilia, a Marina di Massa e più precisamente a Ronchi, dove si trova l’Hotel Villa Maremonti, una vera e propria Maison di Charme che si affaccia sul mare, una villa contornata da una folta vegetazione dotata di tutti i confort, compresa la piscina che asseconderà ogni vostra voglia di mare.

Questi e altri pregi hanno permesso all’Hotel Villa Maremonti di far parte della guida Michelin, struttura segnalata in rosso perché ritenuta tra le più piacevoli.

Un buon riposo ci ha permesso di affrontare l’ultimo giorno di itinerario passato a Forte dei Marmi, località di villeggiatura ricca di locali e divertimento, che in estate si riempie di turisti e di un’atmosfera che solo alcuni luoghi sono capaci di regalare. Chiudiamo in bellezza il nostro viaggio consigliandovi la sosta al Bistrot Forte dei Marmi, ristorante che si è guadagnato una stella Michelin e che vi lascerà il dolce sapore di questa esperienza.

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