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Grotte e sassi, l’onirica ospitalità di Matera

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
28/07/2017

Nel 2019 Matera, una delle grandi meraviglie italiane e tra le città abitate più antiche al mondo, sarà capitale europea della cultura assieme a Plovdiv e sede della significativa mostra dedicata al Rinascimento del Mezzogiorno.

Facile dunque pronosticare un esponenziale aumento della già crescente e meritata fama per la “Città dei Sassi”: visione di rara bellezza tra l’altipiano delle Murge e la fossa Bradanica non che finestra della Basilicata sul mondo e viceversa. Ed è in questo onirico contesto, tra il Sasso “Caveoso”, “Barisano”, ed il Rione Civita, che si collocano strutture di grande sensualità e impatto segnalate dalla Guida MICHELIN come Sextantio - Le Grotte della Civita. Eccellente risultato di un’accurata e sapiente opera di recupero, l’albergo diffuso ha spazi indimenticabili, fascino in abbondanza e atmosfere ancestrali. Il lusso della semplicità raggiunge il suo apice nelle magiche notti trascorse in grotta oppure nella camera ricavata da una chiesa rupestre.

Le grotte sono protagoniste del soggiorno anche a La Locanda San Martino nel cuore del centro storico dove ai solo apparentemente spartani spazi comuni si arriva attraverso suggestivi cunicoli; e gli stessi conducono al centro benessere scavato nella roccia tufacea per un affresco di acque termali, cisterne, panche in pietra e luci soffuse.

Trattamenti meritati dopo la visita ai tanti gioielli della cittadina Patrimonio Unesco o magari al termine di un’escursione negli spettacolari canyon delle Gravine. E per concludere una giornata unica con gusto e bellezza dinnanzi al dirupo del parco delle chiese rupestri, la cena è da Baccanti: tavola di qualità della guida MICHELIN con sala nei “Sassi” e corte esterna. La cucina, “sempre di ottimo livello” scrivono gli ispettori, aggiunge tocchi di modernità alle tradizionali locali attraverso proposte appetitose, creative e ben eseguite. Tra i piatti da provare patate alla cenere con stracciatella, cime di rapa e briciole di tarallo, ravioli di pezzente con salsa di fagioli di Sarconi, calzoncelli di ricotta fatti a mano, baccalà e pesto di fichi secchi.

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