1. Home
  2. Magazine
  3. TURISMO
  4. Lago Maggiore: borghi e soste gourmet della sponda orientale

Lago Maggiore: borghi e soste gourmet della sponda orientale

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
30/05/2018
Tag 
la tavola laveno mombello
stella michelin
guida michelin
lago maggiore
sunset castelveccana

La sponda orientale del Lago Maggiore – il secondo d’Italia per superficie e profondità – è uno splendido susseguirsi di borghi, eremi, fortezze con panorami che abbracciano acqua, cielo e montagne e soste una stella MICHELIN presso La Tavola di Laveno Mombello.

Indirizzo d’impostazione classica con terrazza a filo lago ed una cucina “raffinata ed estrosa” firmata da Riccardo Bassetti; giovane chef  “a suo agio con carne e pesce sia di mare che di lago” autore di gustosi piatti contesi tra territorio e sapori lontani quali crudo di gambero rosso di Sicilia, carta di crostacei e salsa romesco, spaghetti aglio ed alici con spuma di peperone rosso, ricordo di un pasticcio a base di anguilla alla griglia laccata la balsamico ed infine brioche canditi e uvetta imbevuta nel rum, crema mousseline e confettura di arance amare. Percorsi gourmet innovativi e contemporanei come le camere dell’Hotel Il Porticciolo che comprende  il ristorante stellato. La struttura di Laveno Mambello (località che ospita il museo della ceramica ndr) situata a sinistra del Monte Sasso di Ferro ed arroccata s’uno scoglio, è anche una riposante base per esplorare una zona ricca di edifici e fortezze storiche, aree naturali protette, ville nobiliari e paesini sulle rive del lago. Uno dei più graziosi è Castelveccana che in estate ospita il festival di cultura e giochi matematici con la Rocca di Caldè e la Chiesa di Santa Veronica del XIII secolo tra monumenti e siti d’interesse. Qui la Guida MICHELIN assegna il Piatto al Sunset; piacevole indirizzo con tavoli sul piccolo porticciolo “dall’accoglienza e ospitalità davvero proverbiali” dicono gli ispettori. Proseguendo con bussola a sud, una delle tappe più scenografiche non solo della sponda orientale ma di tutto il Lago Maggiore è la visita all’Eremo di Santa Caterina del Sasso - raggiungibile salendo una scalinata di ottanta gradini - costruito su una roccia a strapiombo sul Verbano nel XIII secolo con panorami delle Isole Borromee e convento annesso sorretto da scenografiche colonne di granito. Altro affascinante edificio perfettamente conservato è la Rocca di Angera d’inestimabile valore strategico dal Medioevo in avanti, contraddistinta da cinque corpi eretti in diverse epoche e con all’interno una rara e colorata collezione di bambole d’epoca e maioliche esposte nella sala della Mitologia provenienti dalle dinastie europee ed orientali.

 

Altre tavole degne di una sosta gastronomica coi fiocchi? Cerca su guida.michelin.it

 

Email