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Putignano e il Carnevale più antico e lungo d’Italia

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
05/02/2018

Nel 2018 Putignano celebra la 624esima edizione del suo Carnevale che nel paesino pugliese ha storicamente inizio il 26 Dicembre con la Propaggine: festa dalle radici pagane secondo alcuni e legata a territorio e religione come da leggende locali che identificano le origini nel 1394 con la traslazione delle reliquie di Santo Stefano trasportate da Monopoli.

Affascinante località adagiata sull’Adriatico dove oggi la Guida MICHELIN consiglia di pernottare a La Peschiera; struttura della collezione SLH e raffinato punto di partenza verso le dune di sabbia lungo il litorale, bellezze paesaggistiche della Valle d’Itria e le colorite usanze regionali come appunto le quattro settimane di festeggiamenti tra maschere di Farinella e poesie popolari del Carnevale di Putignano.

Manifestazione dove negli anni 30’ - dopo quasi cinque secoli d’identità agricola con i contadini che seguono il corteo improvvisando canti, balli e satire  – si aggiungono carri allegorici ed una dimensione più borghese all’evento. Le sfilate dei carri (il primo ricavato dall’anima della rete di un pollaio mentre oggi sono tutti elettromeccanici ndr) ed i vari Giovedì ironicamente dedicati a diverse categorie e strati sociali, scandiscono l’avvicendarsi dell’evento. Le varie tappe ed usanze della festa carnevalesca - che entra nel vivo a partire dal 17 Gennaio - raccontano a loro volta epoche, storie di maestranze artigianali ed ancestrali abitudini di una località tutt’oggi legata a prodotti autoctoni, pratiche tradizionali ed antichi riti. Uno dei più goliardici e caratterizzanti riguarda il taglio delle corna dei cornuti che nell’immutabile ordine delle sfilate arrivano dopo monsignori, preti, monache, vedove, pazzi e donne sposate. Nel 1997 è anche tornato il rito dei 365 rintocchi della campana a un’ora da mezzanotte del Martedì Grasso con annesse danze e scorpacciate di maccheroni pomodoro e salsiccia. Il delicato lavoro artistico della cartapesta di scuola “putignanese” è sicuramente un'altra attrazione grazie a senso estetico unito a tecniche forgiate nel tempo e tramandate di generazione in generazione al servizio di risate e allegorie. Una vivace festa da non perdere resa più attraente dagli ottimi ristoranti della zona segnalati da la guida MICHELIN e da notti in dimore di charme come la Sommita Relais – Relais&Chateaux nel centro di Ostuni  - in cui ricaricare le batterie avvolti da tonalità bianche, arredi minimal e le rilassanti atmosfere pugliesi.

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