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Tour gastro-economico dei Bib Gourmand torinesi

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
27/12/2017

L’itinerario ideale alla scoperta dei quattro Bib Gourmand della guida MICHELIN presenti a Torino può coincidere con un tour storico-culturale del capoluogo piemontese con partenza dal vivace e multietnico quartiere di San Salvario e conclusione nelle aristocratiche vie del Quadrilatero Romano.

Caratterizzato dall'ottimo rapporto qualità prezzo come tutti i Bib Gourmand della guida rossa e da una solida cucina del territorio, Scannabue Caffè Restaurant è “un’animata trattoria di quartiere dall’atmosfera retrò e servizio giovane”  in cui provare ravioli del plin, vitello tonnato, fassona e una guancia di vitello cucinata alla perfezione. La seconda tappa culinaria da non perdere è Contesto Alimentare in Via Accademia Albertina. Per raggiungere il Bib Gourmand partendo da Largo Saluzzo dirigetevi in direzione Corso Vittorio Emanuele II magari aggiungendo una piccola deviazione stimola appetito nell’adiacente Parco del Valentino. Una volta arrivati a destinazione troverete una minuscola trattoria moderna con piatti regionali magistralmente eseguiti come tajarin all’uovo, bue salmistrato con la verza e panna cotta alla lavanda con pasta di meliga.

Il trionfo dei grandi classici piemontesi preparati con materie prime selezionate prosegue al ristorante Consorzio in Via Monte di Pietà. Siamo nel cuore del centro storico e prima o dopo il pasto, inserite nel vostro itinerario una piccola deviazione verso la Mole Antonelliana ed una visita all’imperdibile Museo Egizio. Palazzo Carignano, Via Pò e Piazza Castello sono altri punti d’interesse nei pressi del Bib Gourmand definito dagli ispettori MICHELIN “una miniera di prelibatezze gastronomiche” grazie all’ampia e accurata selezione di vini e formaggi e piatti di grande bontà quali agnolotti gobbi e brasato di fassona. L’epilogo che lascia il segno, a patto di prenotare un tavolo con il giusto anticipo dato l’elevato numero di richieste ed i pochi tavoli disponibili, è nell’intima trattoria l’Acino di Via San Domenico. Anche qui la cantina è ben fornita e la cucina a “stretta osservanza piemontese” con deliziose specialità come la cipolla ripiena di salsiccia di Bra con fonduta, sformatino di Castelmagno, stinco di maiale e pere cotte con vino e spezie.

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