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Val di Fassa: percorsi, Marcialonga e tappe gourmet

Scritto da
Matteo Morichini
, Il
22/05/2018
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Circondata da spettacolari massicci dolomitici e attraversata dal torrente Avisio, la Val di Fassa è una meravigliosa destinazione in Trentino-Alto Adige che unisce bellezze primordiali, natura incontaminata, alberghi sulle piste da sci, attività sportive d’alta quota come la Marcialonga e tappe gourmet de La Guida MICHELIN.

L’itinerario nella valle ladina può dunque iniziare in grande stile con l’esperienza stellata al cospetto del Catinaccio-Rosengarten presso il ristorante ‘L Chimpl di Vigo. Indirizzo di sofisticate proposte quali uova soffice di Tamion, spuma di patate, cuor di fassa, spinaci e tartufo e dove  “i prodotti del territorio - scrivono gli ispettori MICHELIN -  sono il trampolino di una fantasia che si tuffa in divagazioni creative per chi vuole sfuggire ai cliché di montagna”. Per chi invece giunge in Val di Fassa per vivere l’intensità di una maratona nordica accanto ai profili del Gruppo Sella, Marmolada e Gruppo del Sasso Lungo, c’è la più importante competizione italiana di sci di fondo conosciuta come Marcialonga con partenza da Moena ed epilogo in Val di Fiemme 69,38 chilometri dopo. Un percorso da “tecnica classica”, che ha il suo giro di boa a Canazei e che in estate può essere completato a piedi, bicicletta o skiroll. Quando i fiocchi di neve tingono di bianco le vette dai riflessi rosati ed i pendii delle fiabesche valli però, l’attività che attira visitatori da tutto il mondo è affrontare il Sellaronda e percorrere tutte le piste del Dolomiti SuperSki; il comprensorio sciistico più esteso del mondo.

Arrivare la sera affamati è inevitabile e “la tappa imperdibile per chi vuole completare la vacanza con una conoscenza anche gastronomica delle Dolomiti” è da El Filò a Pozza di Fassa. Ristorante con piatti regionali elevati da colori, ricerca ed estetismi come la vellutata di topinambur, trota affumicata e la sua bottarga oppure quaglia con scorzanera, foie gras, grano saraceno e mango. Infine, proseguendo in direzione Col Rodella, la guida rossa consiglia di soggiornare a Villa Kofler di Campitello dove ogni camere è dotata di sauna privata e dedicata ad una città del mondo “di cui ne ripropone stili e motivi”.

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